
Noi umani siamo animali che raccontano storie e la cultura è frutto della nostra evoluzione. I romanzi, le opere d’arte, la musica, non sono un astratto elemento “spirituale” sconnesso dalla nostra corporeità, ma un tratto della vita materiale della nostra specie.
Abbiamo bisogno di un’immaginazione che ci aiuti a uscire dai nostri confini di specie, un’immaginazione che riconosca e dia voce a tutto il mondo che consideriamo “altro” ma che invece fa parte di noi. E soprattutto, abbiamo bisogno di dar voce ai soggetti marginalizzati, tacitati, spossessati di parole, siano essi umani o non umani.
La letteratura ci aiuta a comprendere e a esprimere tutto ciò perché ci suggerisce nuove parole, ci dà modelli di lettura della realtà, e ci invita a continuare a immaginare insieme al mondo.
Quando uscì nel 2006, Ecologia letteraria diede forma a un’intuizione che, in Italia, non aveva ancora un nome né un lessico condiviso. In un periodo in cui l’ecocritica era ancora sconosciuta, parlava di letteratura e ambiente, di immaginazione ecologica e forme narrative. Da allora, è diventato un punto di riferimento per chi riconosce nell’ecologia non solo una questione ambientale, ma anche un paradigma culturale, politico, poetico.
Lo riproponiamo oggi nella sua veste originale (solo leggermente rivista), accompagnato da una nuova prefazione a firma della poetessa Antonella Anedda e da una nuova serie di saggi che ne raccolgono l’eredità e rilanciano la traiettoria in un tempo in cui quelle domande – sulla vita, la materia, il paesaggio, la responsabilità – sono ancora più urgenti.
Nota dell'autrice alla nuova edizione
Prefazione alla nuova edizione
di Antonella Anedda
Prefazione alla prima edizione
di Cheryll Glotfelty
Introduzione
PARTE PRIMA – Un'etica della cultura ambientale
1. L'orizzonte dell'etica ambientale
2. La sfera d'azione globale e l'immaginazione ecologica
3. La cultura ambientale come strategia di sopravvivenza
PARTE SECONDA – Quattro letture ecocritiche
4. La differenza e l'ammonimento.
Il femminile trasversale nell'Iguana di Anna Maria Ortese
5. La trascendenza sovversiva.
La passione secondo G. H. di Clarice Lispector e la mistica del non umano
6. Un'ecologia della differenza.
Cultura e paesaggio in Pier Paolo Pasolini
7. La vita plurale degli alberi.
Jean Giono, la land ethic e un'ecologia della speranza
L'inquietudine, la speranza e il coraggio della narrazione
di Scott Slovic
APPENDICE – Altri scritti di ecocritica
Il chewing gum di Primo Levi. Piccola semantica della resistenza al tempo dell'Antropocene
Giardini geologici. Arte, media e cultura nell'Antropocene
Sole, terra, letteratura. Leggere l'ambiente e le sue storie
Note
Bibliografie
Indice dei nomi
Ringraziamenti
Uscita: | agosto 2025 |
ISBN: | 9788866274308 |
Pagine: | 336 |
Formato: | 13,7X20,5 |
Stato: | pubblicato |
Uno studio fondamentale per comprendere quello che la letteratura può fare per il nostro pianeta.
Antonio Scurati
Scrittrice versatile e profonda, Serenella Iovino è una delle voci più autorevoli delle scienze umane per l’ambiente del nostro tempo.
Scott Slovic
In vent’anni, su un terreno dissodato i semi si fanno alberi e cresce un bosco. Ecologia letteraria continua a offrirci sentieri per orientarci – o per non perderci – tra le narrazioni ambientali, per sapere da dove si arriva e dove si dovrebbe andare.
Luca Mercalli
Un grande libro di critica e di pensiero che svela la mente ecologica da sempre nascosta nella letteratura.
Carla Benedetti
Serenella Iovino
Serenella Iovino è James G. Hanes Distinguished Professor alla University of North Carolina at Chapel Hill, dove insegna Environmental Humanities e dirige il dottorato in Italian Studies. Voce di riferimento nel dibattito ambientale internazionale, ha pubblicato, tra gli altri, Paesaggio civile. Storie di ambiente, cultura e resistenza (2022; menzione speciale al Premio...